Quarantacinque giorni fa la lo scandalo del presunto mobbing al Pronto soccorso dell'ospedale Umberto I di Siracusa, (un'infermiera minacciata dal direttore del reparto Emanuele Attardi), adesso altre due vicende che hanno sempre lo stesso filo conduttore, quello del presunto mobbing nei confronti del personale dipendente e non all' Azienda Sanitaria provinciale. Secondo indiscrezioni trapelate negli uffici dell'Asp, altri due esposti contro il dottore Emanuele Attardi sono finiti alla direzione generale, uno dei quali depositato anche alla Procura della Repubblica. Il motivo sarebbe sempre lo stesso: minacce di eventuali ritorsioni in ambito lavorativo. A prendere carta e penna questa volta sono stati due medici siracusani. Si tratta dei responsabili del pronto soccorso di Lentini ed Avola, che stigmatizzano il comportamento del direttore del reparto di Prima emergenza del nosocomio del capoluogo. Nella loro denuncia finita sulla scrivania del direttore generale, Franco Maniscalco avrebbero riferito di minacce e ritorsioni sul lavoro, subite alcune settimane fa, dal direttore Attardi.
L'altra vicenda riguarda invece, quattro dipendenti di una coperativa che svolge servizi presso l'ospedale Umberto I° di Siracusa, che hanno voluto segnalare il "caso" anche alla magistratura. I quattro hanno denunciato ai vertici Asp di avere subito insulti e minacce di provvedimenti e ripercussioni negative sul lavoro, sempre da parte del direttore.
Il direttore del Pronto Soccorso di Siracusa li avrebbe fotografato in maniera insistente senza alcun consenso degli interessati, mentre gli stessi erano in pausa di servizio. Alle loro rimostranze, il direttore avrebbe replicato con insulti e minacce.
Alla luce di quanto accaduto, ancora non s'è mossa foglia sul piano della concretezza. Forse sarebbe il caso che l'assessore regionale alla Sanità , Massimo Russo, che è pure un magistrato in "stand by", mettesse la parola fine a tutta questa storia
Infermiera minacciata a Siracusa, il video impazza sul web
(18/5)Il video choc sulle minacce all'infermiera del Pronto soccorso dell' ospedale Umberto I di Siracusa, A.G., da parte del direttore del reparto, stanno facendo il giro del web. La notizia pubblicata in esclusiva da Il Corriere di Sicilia.it e ripresa da più organi di informazione (alcuni scorrettamente non citando la fonte) ha creato sdegno ed incredulità da parte degli utenti della rete. Del resto le immagini che nelle ultime 48 ore sono state nuovamente visionate dagli investigatori, non lasciano nessuna altra interpretazione, se non quella di una minaccia grave che il primario ha rivolto all'infermiera. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano La Sicilia lo scorso 9 maggio, i vertici dell'Asp avrebbero dato mandato ai dirigenti apicali dell'azienda e all'ufficio legale di accertare come sono andati i fatti. La Procura della Repubblica di Siracusa che ha raccolto l'esposto - denuncia dell'infermiera, avrebbe monitorato con gli "007" della polizia giudiziaria ciò che accade all'interno del nosocomio, in particolare al pronto soccorso. Secondo indiscrezioni, per gli inquirenti, tutti sapevano all'interno del Pronto soccorso delle minacce che A.G. aveva subito. Nella stanza del primario, quando il medico rivolgendosi all'infermiera le dice "che avrebbe perduto il pane", c'erano altri dipendenti del Pronto soccorso. Insomma avrebbero taciuto per un episodio grave. La Procura dovrà anche accertare se il vertice del Presidio ospedaliero fosse a conoscenza di questa situazione incresciosa e non ha informato il direttore generale dell'Asp.
GUARDA IL VIDEO ESCLUSIVO - (08/05) Un'infermiera dell'ospedale Umberto I di Siracusa, A.G., ha presentato una denuncia ai carabinieri e due querele alla Procura della Repubblica di Siracusa, contro il direttore del Pronto soccorso del nosocomio siracusano. L'infermiera ha denunciato presunte minacce nei suoi confronti, se davanti ad un giudice avesse detto la verità su una questione giudiziaria che lo riguardava. La dipendente dell'Asp - secondo quanto riportato nell'esposto denuncia - avrebbe dovuto raccontare il falso di fronte ad una querela presentata dal direttore del reparto nei confronti di un sanitario. La donna - sempre secondo quanto riportato nell'esposto-querela - sarebbe stata intimidita con una sospensione dal lavoro per dieci giorni, aggravata dalla mancata retribuzione. La presunta vittima delle minacce, avrebbe così subito un pretestuoso provvedimento disciplinare, sanzionato con dieci giorni di sospensione dal lavoro. Dopo la sospensione, sarebbe arrivata un'altra minaccia. La donna è stata convocata nella stanza del direttore, in presenza di testimoni, stretti collaboratori del direttore, per eventuali testimonianze a favore del direttore del reparto. Soltanto che, come in una scena di un film, il colloquio è stato filmato. Un video che non ha bisogno di commenti, perché parlano le immagini. Questo filmato è agli atti delle due denunce depositate alla Procura della Repubblica di Siracusa. Oggi, l'infermiera è in un altro reparto, su provvedimento del direttore del presidio ospedaliero dell'Umberto I. L'inchiesta, che potrebbe avere risvolti eclatanti, è nella mani del procuratore capo, Ugo Rossi.







Commenti
BASTA BASTA !!!!
non se ne puo' piu' LA procura faccia il suo lavoro degnamente al piu' presto !!!! e si ricordi che il suo dovere dovrebbe essere quello di aiutare i piu' deboli che si rivolgono al pronto soccorso !!! Non si fa politica con la salute delle persone.
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