"Se si presentassero altri testi, l'unica soluzione sarebbe una mozione di sfiducia congiunta. Se ogni gruppo vota la propria mozione probabilmente non si avrebbero i numeri all'Ars. Sarebbe opportuna la soluzione di un testo unificato che contiene le finalita' della sfiducia e poi le motivazioni ciasucn gruppo le esprimerebbe con le dichiarazioni di voto". Lo ha annunciato Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all'Ars, prospettando l'ipotesi di una mozione di sfiducia congiunta col Pd; documento attorno al quale si ritroverebbero anche Pid, Grande Sud e, probabilmente, anche l'Udc.
Leontini ha pero' aggiunto: "Il Pd cerca ora di recuperare una verginita' dal punto di vista politico che nessuno puo' riconoscergli, poiche' e' un'ostilita' che si manifesta negli ultimi quaranta giorni del governo Lombardo". Il Pdl insieme con il Pid e Grande Sud avevano presentato all'Ars una mozione di sfiducia al governo Lombardo lo scorso febbraio. "Manteniamo la nostra ostilita' - ha proseguito - a quest'ultimo tentativo di nominare un governo che restera' senza governatore dal prossimo 28 luglio. In questo momento c'e' un governo che non ha una maggioranza in parlamento e che equivale al tentativo coerente con la tradizione ribaltonista di occupare spazi di potere finalizzati a fare campagna elettorale".
"Non comprendiamo la posizione del Pd: abbandona Lombardo senza pagare il dazio. Il Pd e' stato la stampella piu' forte delle piroette politiche di Lombardo e ora, a tempo scaduto, trova la scusa delle nomine di assessori che avrebbero cambiato l'equilibrio politico per tirarsi fuori". Lo afferma Rudy Maira, capogruppo del Pid all'Ars nel corso di una conferenza stampa congiunta con Pdl e Grande Sud sulla situazione politica regionale. "Lombardo ha utilizzato tutti, anche il Pd e' caduto nella rete - ha aggiunto Maira - non e' il Pd che abbandona Lombardo ma Lombardo che scarica oggi il Pd finora prono ai voleri di Lombardo, mettendo in atto governi apparentemente tecnici, ma sostanzialmente politici, come prova il fatto che i suoi assessori, mancando l'appoggio del partito, si sono dimessi. E' ora che il Pd prenda atto del fallimento politico della sua visione del governo Lombardo, non puo' rivendicare la verginita' perduta". Maira ha pero' concordato con gli altri capigruppo Leontini e Bufardeci sulla stesura di un'unica mozione di sfiducia con il Pd nei confronti del governo Lombardo.






