Domani, a Palermo, i diecimila sordomuti siciliani festeggeranno una loro "vittoria nata da una sfida in cui hanno creduto con tenacia": la legge regionale n.23 del 2011, con cui l'Ars ha introdotto in Sicilia la "promozione dell'acquisizione e dell'uso della lingua dei segni italiana (Lis) come strumento di ausilio e di integrazione della comunità dei sordi". Lo faranno con un convegno, sul tema "Io comunico - I sordi in Sicilia protagonisti del loro futuro", promosso dall'Ens , l'ente nazionale per la protezione dei sordi, che si terrà all'hotel San Paolo Palace, con inizio alle ore 9. Due le sessioni dei lavori. La prima, in apertura, riguarda le "proposte per la ricerca di un sistema integrato di intervento tra servizi socio-sanitari e socio-educativi"; la seconda, nel pomeriggio, ruoterà attorno alle "riflessioni circa l'utilizzo della lingua dei segni in ambito scolastico e universitario, alla luce della legge regionali 23/2011". E' prevista la partecipazione del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Modererà i lavori Vincenzo Morgante, caporedattore Rai della TGR-Sicilia.
Fr. I.












