Il premier Mario Monti ha convocato a Palazzo Chigi i leader di Pdl, Pdl e Udc Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini per discutere di crisi economica e misure per lo sviluppo. La situazione economica e il nuovo attacco dei mercati sull'Italia desta preoccupazione e per questo serve "compattezza". E' il richiamo che il premier Mario Monti, a quanto si apprende, ha fatto ai tre leader che sostengono la maggioranza, illustrando loro come il governo intende muoversi.
"Dell'esito positivo dell'incontro, Monti ha informato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Senato Renato Schifani e il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini". E' quanto scritto in una nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del vertice di Mario Monti con Abc.
DA 'ABC' PIENO SOSTEGNO A MONTI E IMPEGNO SU RIFORME - "Il Presidente del Consiglio Mario Monti, preoccupato dalla situazione di emergenza causata dall'evoluzione dei mercati finanziari internazionali, che coglie l'Italia nel momento in cui deve fronteggiare le conseguenze del terremoto - si afferma in una nota diffusa da Palazzo Chigi - questa sera ha voluto incontrare, insieme al Sottosegretario Antonio Catricalà , il segretario del Pdl Angelino Alfano, il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. Il Presidente del Consiglio li ha informati nel dettaglio sulla situazione economica e finanziaria in Europa, dell'atteggiamento che l'Italia assumerà nei prossimi appuntamenti con i capi di governo degli stati membri, e della necessità di coesione delle forze politiche nel sostegno all'azione di risanamento e di crescita condotta dal Governo. Ciò consentirà al Paese quell'unità di intenti necessaria a superare la criticità del contesto attuale e a dare all'estero un'immagine coesa. Nel corso dell'incontro, che è durato un'ora, i tre leader hanno confermato il pieno sostegno al Governo e l'impegno a portare sollecitamente a compimento le riforme all'esame del Parlamento e i provvedimenti in corso di elaborazione nell'ambito della spending review. Dell'esito positivo dell'incontro, Monti ha informato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Senato Renato Schifani e il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini"
MONTI, ITALIA NON HA BISOGNO AIUTO DA FONDO SALVA-STATI - "L'Italia anche in futuro non avrà bisogno di aiuti dal fondo europeo salva-stati". Così il Presidente del Consiglio Mario Monti in un'intervista alla Radio Tedesca Pubblica A.R.D. "Capisco - ha aggiunto Monti - che l'Italia possa essere stata associata nel passato all'idea di un paese indisciplinato", però "in questo momento" il nostro paese "é più disciplinato di tanti altri paesi europei". Il premier infatti sottolinea come il suo governo abbia assunto le misure giuste per far diventare l'Italia un paese solido. "Il nostro paese paga con il suo contributo finanziario pro quota per sostenere Grecia, Portogallo, Irlanda ed adesso la Spagna. E poi paga anche con tassi di interesse elevatissimi a causa delle tensioni nei mercati", sottolinea Monti. Mentre "la Germania paga pro quota per l'assistenza finanziaria, ma ha tassi di interesse bassissimi sul suo debito pubblico". "Sarebbe importante per tutti - rimarca il premier - di non farsi guidare dai cliché o dai pregiudizi. E inoltre bisogna anche valutare i "benefici che la Germania trae dall' Unione Europea". Quanto agli eurobond, per Monti potrebbero essere "parte di una soluzione più complessiva", che tenga conto, come chiede la Germania, della disciplina fiscale e della politica monetaria non inflazionistica.






